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La mia prima vita:
Sono nata il 27 giugno
1959 a Meldola, provincia di Forlì; i miei genitori mi hanno
portato in Svizzera che avevo due anni. Lì sono cresciuta con una
famiglia svizzera, rientrando a casa, dove vivevamo insieme ai
nonni, solo il week-end, e poi al Tagesheim, una collegio diurno. I
miei genitori parlavano italiano ed io rispondevo in svizzero,
rifiutandomi di parlare nella loro lingua. Così mi hanno obbligato
a frequentare la scuola italiana del consolato, perché loro
sapevano (io no) che un giorno saremmo tornati. In Svizzera non mi
sentivo svizzera, ma neanche mi sentivo come i miei genitori. Sono
stata maltratta perché italiana, ho dovuto sudare per poter stare
alla pari con gli altri ragazzi, mi sono sentita sempre un pesce
fuori dall'acqua. A 16 anni, prima che io potessi decidere di
rimanere da sola in Svizzera, i miei genitori mi hanno trascinato in
Italia. Così mi sono ritrovata a dover parlare per forza italiano,
cercando di colmare le mie mancanza nel più breve tempo possibile:
mio padre mi aveva iscritto al Liceo Classico! E così i problemi di
lingua che erano incominciati in Svizzera, dove avevo dovuto
imparare prima il dialetto svizzero, poi il tedesco ed il francese,
e adesso l'italiano, continuavano, non immaginando che la conoscenza
delle lingue avrebbe determinato il mio futuro lavorativo. Bene o
male sono riuscita a prendere la maturità classica, poi mi sono
iscritta alla Facoltà di Medicina, ma ahimè, non ho proseguito. Ho
abbandonato l'Università per seguire le ragioni del mio cuore, mi
sono sposata, e ho trovato un lavoro come impiegata " ufficio
estero" proprio grazie alle mie conoscenze di lingue straniere.
Il 30 agosto del 1982 è nata Silvia, la mia prima figlia. Fare la
mamma non era nelle mie priorità, perché stavo cercando di trovare
la realizzazione sul lavoro, un posto a quella parte di me che non
poteva andare all'Università. Questa periodo è stato molto
difficile, costellato da insoddisfazioni o dai sensi di colpa. Non
mi sono mai sentita abbastanza brava come madre, come moglie , solo
come lavoratrice avevo trovato la mia dimensione. Così mi sono
buttata letteralmente nel lavoro, cercando di colmare il vuoto e
l'insoddisfazione che avevo dentro, accettando incarichi sempre più
prestigiosi e impegnativi, viaggiando molto. La sempre maggiore
responsabilità all'interno dell'azienda mi assorbiva totalmente
impedendomi di sentire il vuoto che aumentava. Un giorno mi sono
vista allo specchio ed il mio riflesso mi era sconosciuto. In quel
momento ho preso coscienza che quella non ero: la persona che avevo
sognato di diventare: io ero diversa, o almeno, non ero solo così.
Da quel momento ho cambiato le mie priorità, mi sono girata verso
la mia famiglia, ma ho trovato una figlia dodicenne che viveva
chiusa nella sua camera ed un marito perso nei suoi hobby. Il vuoto
esplose dentro di me, ed incominciò un periodo di disagio che
divenne presto disperazione. Avvertivo che stavo perdendo tutto: il
lavoro, la famiglia e me stessa. Nel caos, disperata e sola, mi sono
aggrappata al mondo della ricerca interiore, cercando di ritrovare
un equilibrio che si era rotto guardandomi semplicemente in uno
specchio. L'incontro con il Voice Dialogue
ed la Terapia Vibrazionale
dei disegni è stato la chiave di svolta; questi due strumenti mi
hanno dato la forza di prendere una decisione: mi sono separata. Ho
scoperto che dopo stavo ancora peggio, mi sentivo ancora più sola,
ancora più in balia della desolazione. Non potendo tornare indietro
ho proseguito sola sulla mia strada, aggrappandomi ai seminari e
alla pittura, che erano i soli momenti sereni. Neanche il lavoro
riusciva più a darmi quel nutrimento che mi dava prima. Sentivo che
la mia vita si era spezzata, eppure, a livello profondo,sentivo che
stavo semplicemente rimettendo insieme i miei pezzi, che stavo
scoprendo una parte di me fino ad allora sconosciuta. Questa è
stato il periodo dei seminari, della scoperta di me, della
riscoperta di parti di me abbandonate semplicemente in Svizzera(la
bimba selvaggia, la spiritualità) facendo venire a galla il mio
talento nella pittura, lasciato anch'esso in Svizzera perché mio
padre non lo riteneva un talento produttivo, insieme alla gioia di
lavorare con il corpo attraverso la Voice Dance.
Da qui a volere cambiare professione (anche se i tempi
non erano ancora maturi,) buttandomi nello studio di queste nuove
discipline, è stato un percorso che è venuto da sé. Così ho
programmato gli impegni in questa nuova ottica, preparandomi
coscienziosamente. Ho frequentato tutti i corsi possibili in Italia,
ho fatto molte sedute individuali, poi l'assistenza ai corsi, ed
infine il grande incontro con Hal e Sidra Stone, ideatori del
Voice Dialogue.
La vita aveva un'altra svolta in
riserbo per me: la malattia di mia figlia. Il terreno che avevo
riconquistato su di me e sulla mia vita l'ho perso all'improvviso un
giorno quando un dottore mi disse: - Lei ha solo una figlia? Mi
dispiace per lei, perché sta morendo -. Nella disperazione del mio
essere madre sentivo che non potevo arrendermi a questa sentenza,
Silvia aveva solo 17 anni! ed io l'avevo ritrovata da poco, il
nostro rapporto era migliorato, non potevo perderla proprio adesso.
Nella mia volontà di non volermi arrendere a ciò che dicevano i
medici, perché io sentivo che lei poteva vivere e guarire, ho
incontrato le teorie del dott. Hamer sul decorso della malattia, LA
NUOVA MEDICINA. Mi sono buttata a
capofitto nello studio per poter aiutare mia figlia perché tutto il
resto della mia famiglia d'origine e quella del mio ex-marito erano
convinti che i dottori avessero ragione. Ma tutto il mio studiare,
capire approfondire, non ha portato a sanare la spaccatura
all'interno della mia famiglia. Silvia è morta il 6 luglio 2001,
dopo essersi sposata ed aver dato alla luce mia nipote Martina il 15
aprile 2000. Dopo la sua morte mi sono aggrappata con tutta me
stessa allo studio della Nuova Medicina. Dovevo dare un senso alla
mia vita e pensavo che aiutare le persone che stavano male fosse il
mio destino, volevo fare il medico. Ho fatto tutta la formazione in
conoscenze teoriche di Nuova Medicina fino a conseguire il diploma;
ho incontrato il dott. Hamer tre volte in Spagna, frequentando i
suoi seminari. In questo periodo ho conosciuto il mio futuro marito
Michele e con lui ho sentito che potevo avere una seconda chance
nella vita.
La mia seconda vita: Ci siamo sposati il 12 aprile 2004,
ho lasciato il lavoro per trasferirmi a Bergamo e ho aperto uno
studio di Counseling: L'albero della
Vita. Finalmente avevo raggiunto questo traguardo non immaginando
che la vita aveva in riserbo altro. Ho insegnato per tre anni nei
corsi divulgativi di Nuova Medicina, ho preso il diploma di
Counselor relazionale e poi sono stata riconosciuta Counselor
Olistico iscrivendomi al registro delle libere professioni S I C O O
L. Diverbi con l'associazione per cui facevo i
corsi e la perdita del lavoro di mio marito mi hanno portata a
chiudere il mio studio, e ho scelto di tornare in Romagna al mio
vecchio lavoro. Di nuovo da capo! Ormai era una costante nella mia
vita, così ci siamo rifugiati da mia madre, poi appena abbiamo
trovato una casa ci siamo trasferiti a Bertinoro, per poi trovare
finalmente la nostra casa a Cusercoli. In quel periodo ho interrotto tutte
le attività di Counseling, pur continuando a studiare ed
aggiornarmi, ma tutta l'energia la concentravo nel proseguire gli
obiettivi della mia vita per poter mettere ordine. Al primo posto
c'era l'obiettivo di formare una famiglia, obiettivo centrato il 6
novembre 2009: sono nati i miei gemelli, Renato Alberto e Gaetano
Augusto Arante. Loro assorbono tutta la mia energia, ma allo stesso
tempo mi hanno riportata in vita. Adesso vivo pensando anche al
futuro mio e dei miei bimbi. Così è tornata l'esigenza di mettere
a disposizione tutta la mia esperienza fatta in questi anni per
contribuire, anche se in piccolo, a rendere questo mondo migliore.
Ho ripreso i contatti con la SICOOL nel 2010, che ha riconosciuto il
mio percorso professionale promuovendomi a Counselor Olistico
Trainer in comunicazione - salute naturale - arte terapia ,
specializzata in VOICE DIALOGUE e
NUOVA MEDICINA, con iscrizione al
n°169/2011; sono tutt'ora iscritta all'associazione del Voice
Dialogue Italia e nella lista dei
facilitatori italiani, nel
VD Europe e VD International.
Attualmente collaboro con una scuola di counseling a Forlì, IL
DIALOGO di Vanda
Nardon, proponendo un lavoro
innovativo di fusione fra Voice Dialogue
e Arte Terapia Vibrazionale.
L'Arte è salita al posto di comando fondendosi con tutto quello che
ho imparato fino a questo momento. La svolta di accettare il disegno
della mia vita mi sta connettendo con la vibrazione della mia anima,
mettendomi sul cammino di cosa voglio fare nella mia vita e dandomi
l'energia ed il coraggio per attuarlo. Di pari importanza per me è
il lavoro con il corpo, attraverso il movimento, un
lavoro innovativo di fusione fra Voice Dialogue,
Nuova Medicina,
ascolto del corpo, meditazione in movimento, insomma, tutto ciò che
ho imparato.
Il lavoro con il corpo, passando attraverso
l'attivazione degli istinti, mi connette allo spirito secondo gli
insegnamenti shamanici, per questo motivo ringrazio Corine che mi ha
aiutato ad accettare la mia energia shamanica. Questa energia è con
me da sempre, fin da piccola giocavo solo e sempre agli indiani. È
questa parte di me che mi ha messo sulla strada di Corine Sombrun,
scrittrice e shamana. Prima, mi ha fatto leggere tutti i suoi libri,
poi ho voluto incontrarla a Fribourg ad una conferenza, fino a
diventare sua amica. Chissà dove mi porterà questa nuova
evoluzione, forse in Mongolia dove vivono ancora dei veri
shamani, non lo so, ma adesso la mia vita è piena. Silvia
è sempre presente, mi sprona ad andare avanti a compiere il mio
percorso fino in fondo, solo allora sarà il momento di
ricongiungermi a lei. È bello sentire che a 52 anni la mia seconda
vita è ancora tutta da scrivere e vivere. Il mio percorso
formativo: per il consultare in dettaglio il mio percorso formativo
cliccare sul link dei facilitatori Italiani VD Italia,
link facilitatori europei
nel VD Europe,
link facilitatori internazionali nel VD International,
link curriculum breve del mio sito.
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