La
Nuova Medicina
è libertà
La Nuova Medicina
è conosciuta quasi solo perché “siamo quelli che dicono che
dal cancro si può guarire”.Questo preconcetto è erroneo e
parziale.
La Nuova Medicina
è molto di più.
Le cinque leggi ci spiegano il funzionamento del nostro corpo
rispetto a tutte le malattie: perché esso si ammala, come
succede, cosa avviene in questo processo di cui la malattia è
solo una piccola fase, e come tutto questo abbia un senso, il
buon senso della natura (come lo chiama il dott. Hamer).
La Nuova Medicina
spiega come la malattia
sia una risorsa del
nostro organismo e come, proprio grazie ai conflitti che si scatenano dentro di noi, riusciamo ad affrontare i
problemi improvvisi a cui siamo sottoposti
La Nuova Medicina
è quindi un’arma per
la sopravvivenza in questo mondo. Ci fa capire che non
c’è niente da combattere,
ma ogni cosa è da sostenere,
mitigare o supportare,
perché il corpo
pensa già come risolvere i problemi e come
fare in modo che la nostra “macchina corpo” torni in buono
stato. Quando questi sintomi
sono troppo fastidiosi
o persino pericolosi,
la Nuova Medicina
diventa un’arma
formidabile per decidere la terapia da applicare, perché
questo sistema diagnostico, preciso come una “bussola” (in questo modo
lo definisce il dott. Hamer), ci indica dove stiamo andando,
come e perché. Ogni intervento sarà mirato come un raggio
laser.
La Nuova Medicina
si occupa anche della sincronicità sui tre livelli (psiche-cervello-organo),
di come qualsiasi sintomo si ripercuota su questi tre livelli, e
di come l’approccio terapeutico ne debba tenere conto.Poter
“vedere” le
nostre “malattie” in una nuova prospettiva: questa è la vera rivoluzione del secolo.Siamo immersi
quotidianamente nella convinzione comune che qualsiasi sintomo
è da combattere o da eliminare, perché il nostro corpo deve
sempre essere al top delle prestazioni: non possiamo
assolutamente saltare una partita di tennis, non possiamo
permetterci d’invecchiare. Dov’è
finito il buon senso dei nostri nonni ed il buon senso della
natura? Mi rendo conto che le parole che scrivo sono
pesanti, di sfida e decisamente azzardate nell’ottica delle
convinzioni comuni che vedono in ogni malattia qualcosa da
combattere. Ma è questa la sfida
quotidiana nel mio lavoro di conferenziere e docente: fornire
gli strumenti per
ri-leggere le malattie comuni. Solo
quello che possiamo sperimentare personalmente diventa
patrimonio della nostra vita, diventa la nostra verità.
E quando ci concederemo questo tempo, invece di soccombere di
fronte ad una diagnosi nefasta, avremo la capacità di
respirare, e “vedere” la malattia come un processo in atto,
un processo sensato, e non più come un male che ci attacca e
proviene da chissà dove. Questo significa diventare parte del
processo di guarigione, e assumere su di sé quella parte di
responsabilità che non possiamo, anzi non vogliamo
più delegare.
La Nuova Medicina
, togliendoci la paura
della malattia, diventa il passaporto per la libertà.
Brufoli,
ovvero acne ! il senso biologico di questo sintomo antiestetico.
Siccome ho 32 anni, due figlie e un
marito....non capisco perchè ho ancora i brufoli...e non mi
passano. Ah! Tra
l'altro siamo tutta una famiglia di brufoli: mamma, sorelle, zie
da parte di mamma. Sono pronta a qualsiasi risposta, anche
destabilizzante. Grazie , Elena.
Carissima Elena,
i brufoli
sono la soluzione biologica di piccoli conflitti del sentirsi
"deturpati" quindi non bella! o piccoli conflitti di
insudiciamento del viso, soprattutto durante la fase puberale.
La faccia, insieme alle mani,
è l’unica parte del corpo sempre esposta al gruppo, dove si
vede se c’è qualcosa che non va perché non puoi nasconderlo.
( se non sotto uno strato spesso di fondotinta, ma di solito non
funziona !) e quindi quando ti senti in qualche modo “
attaccata ” è facile che questo si rifletti sulla parte più
esposta, cioè il viso.
In fase di conflitto attivo crescono i bugni o ispessimenti
sotto la pelle, che spesso non si notano ma che tu puoi sentire
con le dita passando sopra la pelle, quando risolvi il tuo
conflitto, i brufoli sottocutanei vanno in soluzione anch’essi
venendo attaccati dai batteri
che caseificano l’ispessimento che risalendo in superficie produce
il “famoso brufolo” da schiacciare. Visto la nostra tendenza
di guardarci allo specchio spesso questo crea un circuito che si
auto-alimenta perché, quando non vedi
brufoli senz'altro sei ancora in conflitto attivo, ma
“vedendoti bella” vai in soluzione, alehop arrivano i
brufoli, cioè la soluzione dal non sentirsi bella, e vai il
circuito corre all'infinito! Ti
consiglio di NON guardarti allo specchio per almeno 20-30 gg
fidandoti della sensazione interiore che provi quando ti vesti,
quando ti trucchi. Un
grande stilista francese nel suo negozio non aveva specchi,
perchè diceva che la bellezza è un fatto di
"sentirsi", non di "vedersi"
come invece impongono i canoni estetici attuali. Se
riuscirai a guarire dal vizio di guardarti allo specchio per
andare a caccia del nuovo brufolo da schiacciare o estirpare,
forse riuscirai a spezzare questo circuito e non avere più
brufoli o almeno a diminuirli sensibilmente. Buona fortuna
o….buona caccia.
ALLERGIE
? No grazie, esiste
un altro punto di visto!
Se un individuo patisce un conflitto
biologico, una cosiddetta DHS,uno shock improvviso che ti coglie
in contropiede, in
quel istante, non solo l’evento stesso, ma anche tutte le
circostanze concomitanti a quel momento entrano a fare parte del
conflitto. Nel
attimo della DHS, come in una foto istantanea, la persona
registra non solo i più piccoli particolari, ma anche suoni o
voci, rumori, sensazioni di ogni tipo, addirittura anche i
sapori. Può trattarsi di persone, cose o animali, luoghi o
determinati colori o rumori, e tutto ciò che viene
registrato permane nella memoria del corpo. Questi allarmi
vengono chiamati “binari”, e sono funzionali alla nostra
sopravvivenza perché scattano quando ci avviciniamo troppo ad
una situazione che precedentemente abbiamo registrato come
pericolosa, attivando di nuovo la DHS, ed entrando così in
stato di allerta preventiva in
modo da essere già pronti
a scattare quando il pericolo
si presenta. Essi sono dei veri e propri “allarmi”
corporei !Visto in questa ottica questi “allarmi “ sono un
arma in più che abbiamo per evitare pericoli che già abbiamo
sperimentato, e la conseguente “allergia” che sviluppiamo è
il segnale che siamo di nuovo usciti dal nostro binario in modo
vincente, perché il gonfiore, il raffreddore da fieno, gli
eritemi cutanei, non sono altro che la conseguente fase di
soluzione e quindi di recupero del nostro organismo. Chi di noi
guidando non ha mai sperimentato un improvviso pericolo ( DHS)
da cui è magicamente scampato ( perché si è attivato il
programma SBS) come per miracolo e poi ha sviluppato una certa
“allergia” a situazioni simili ? difficoltà a riprendere a
guidare, difficoltà a superare biciclette o motorini se questi
sono stati all’origine di una DHS, o addirittura quando
incontriamo camion se questi ci hanno fatto brutti scherzi in
passato! Tutto questo ha un senso, il senso per la nostra
sopravvivenza perché NON esistono ALLERGIE senza antefatti o
DHS che hanno creato questi binari.
Paola ha creato un percorso “ L’INTELLIGENZA DEL
CORPO” con movimento/danza, percezione corporea e
disegno/scrittura, con sessioni individuali di Voice Dialogue in
5 giornate per permettere la conoscenza del proprio corpo e del
suo funzionamento biologico per fare nascere una profonda
fiducia nelle sue capacità terapeutiche naturali ed innate.
Il
tuo corpo è intelligente ? te lo sei mai chiesto ?
Quando lancio questa domanda al pubblico nelle
mie conferenza ricevo molto stupore e perplessità, ma poche
risposte. Siamo così abituati ad usare
il nostro corpo, a
controllarne ogni minima variazione di peso, ad indagare sul suo
processo di invecchiamento, a misurarne le prestazioni, come se
fosse un involucro datoci in dotazione alla nascita da
conservare a secondo
dei parametri dettati dalla società, che non
lo sentiamo il nostro,
un tutto uno con noi e la nostra psiche. Tanto è vero che
ne parliamo sempre in termini di lui e non di me! E non importa
quanto pensiamo in termini olistici o quanti percorsi di
crescita stiamo facendo, la dissociazione, creata sin
dall’antichità dividendo soma da psiche ( corpo da psiche),
è radicata nei nostri pensieri nelle nostre abitudini. Vi
sfido: provate a pronunciare una frase sul vostro corpo
pensandola in termini di io
e non di lui e potete subito toccare con mano quanto profonda sia questa
scissione. Il corpo
parla il linguaggio del
sentire. Riflettete sulla complessa ramificazione del nostro
sistema nervoso che capta dalla superficie
della pelle messaggi attraverso tutti gli organi di
senso, convogliandoli al cervello, come un potente radar che
s’informa dell’ambiente circostante al fine di agire al
meglio per la nostra sopravvivenza. Prima
arriva la sensazione e poi il pensiero. Spesso dalla
sensazione partono reazioni nel nostro corpo che non vengono
neanche filtrate dal nostro pensiero che arriva solo
successivamente. Questa
è la potenza del nostro corpo! Il corso L’INTELLIGENZA
DEL CORPO si propone l’obiettivo
di diminuire questo divario integrando col sentire dei nostri 5
sensi + 1 (la percezione energetica della realtà),
le scoperte delle 5 leggi biologiche del dott. Hamer. Il
corso favorisce
un approccio esperienziale,
portando la persona a
sentire e poi a capire quali siano le leggi che lo regolano.
La
salute è soprattutto informazione
“La
salute è soprattutto informazione”,
disse il dott. Ryke G Hamer durante un seminario di
approfondimento in Spagna nel giugno 2003.
Per “Nuova Medicina” s’intende l’insieme delle scoperte del dott.
Gerd R. Hamer sull’origine ed il decorso del processo che noi
comunemente chiamiamo malattia. Egli ha scoperto 5 leggi biologiche che spiegano il
funzionamento del nostro corpo. Esse spiegano come la cosiddetta
malattia sia solo una parte del programma biologico speciale e
sensato della natura (SBS). Non
è una nuova terapia, ma un
sistema diagnostico che permette in base ai sintomi della
persona di risalirne alla causa (conflitto biologico), e
monitorarne il decorso.
In base a queste 5 leggi il decorso del
programma SBS è sincrono sia a livello psichico, fisico e
cerebrale. Il programma speciale è messo in moto dalla DHS, un
avvenimento inaspettato che ci trova impreparati (un fulmine a
ciel sereno – in contropiede), diverso dal conflitto
psicologico che è un “vado
di qua o di là?“ o “decido
questo o quello?“. La DHS
scatena in noi una sensazione/emozione profonda che determina
come reagirà il nostro organismo e quali strumenti (speciali,
non ordinari) metterà in moto per tamponare questo imprevisto.
Questo processo è costituito da 2 grandi
fasi: una prima fase di super-attività o stress dove il nostro
corpo mette in moto tutte le risorse disponibili (fisiologiche e
psichiche) per poter fare fronte al problema, é come la nostra
fase diurna solo più intensa e prolungata. Di solito non ci
accorgiamo di questa fase, anzi siamo contenti perché abbiamo
più energia, scarso appetito e reagiamo più in fretta. Alla
soluzione del conflitto, che è la soluzione reale o la
rimozione del problema, entriamo nella secondo fase, la fase di
recupero dell’organismo. È in questa fase che il corpo si
riscalda, arrivano le infiammazioni i dolori, tutti i sintomi
delle cosiddette “malattie”, ed anche una sensazione di
stanchezza profonda o spossatezza.
La fase di riparazione assomiglia alla
nostra fase notturna solo più intensa e prolungata. La durata
della fase di riparazione dipende dalla fase di stress. Di
solito hanno la stessa durata di tempo. La
nostra salute è quindi uno stare in salute, perché equilibrio
dinamico fra la fase diurna/attività e la fase
notturna/riparazione e recupero.
(In breve qui vi ho riportato solo
le prime 2 leggi, per saperne di più consultate il sito ufficiale italiano della Nuova Medicina
o quello dell’associazione
A.L.B.A. dove troverete una bibliografia esaustiva)
Come
utilizzo queste conoscenze nel mio lavoro di Counselor Olistico?
Dandomi
un supporto teorico-scientifico preciso attraverso la mappa
della tabella sinottica per l’individuazione del conflitto
biologico. E questo per la mia professione, che è l’affiancamento
alle persone nella ricerca di una soluzione dei propri problemi
emotivi , relazionali o fisici, è di fondamentale aiuto,
permettendomi un vero approccio olistico.
Il Voice
Dialogue, invece, è lo strumento che metto a
disposizione per il sostegno, l’esplorazione e la conoscenza
del mondo interiore. Lo scopo è di ritrovare la propria capacità di reazione ed azione, là dove si è
bloccata, attraverso una integrazione delle proprie emozioni nel
corpo, cercando di creare lo spazio dove la persona possa
trovare la soluzione al proprio disagio.